My Last Year in New York

My Last Year in New York

by Annalisa Menin, Susanna De Ciechi

NOOK Book(eBook)

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Overview

Anna, a curious 20 something, leaves her hometown of Venice for New York City to pursue the opportunity of a lifetime: an internship at Italian luxury fashion company Valentino. Her head is full of dreams and her heart is bursting with happiness as she starts her life in the city that never sleeps. She meets another Italian immigrant, Marco, who at first doesn’t want anything to do with her. She doesn’t give up and finally steals his heart. Together they take on New York City, building their life and making their American Dream a reality. With a future full of hope, they find themselves toying with the idea of starting a family, when suddenly, everything changes. Anna now finds herself alone in New York City.

“My mother had never known that there was another possibility. In her day you got married to have children, you worked to live, and you pretended to be content with the life you led. If somebody was truly happy, that was a blessing, especially down my way.”

“My feet always take me to the places where I hope to meet Marco: our bench in Bryant Park, our favorite table at Max SoHa, or the one on the second floor of the Met where, depending on the time, the light plays over the windows of Tiffany.”

Product Details

BN ID: 2940154624630
Publisher: Annalisa Menin
Publication date: 11/12/2017
Sold by: Smashwords
Format: NOOK Book
File size: 3 MB

About the Author

Annalisa Menin, narrator and blogger, lives and works in New York. Born in Dolo, near Venice, globetrotting traveler curious about life, in 2006 at just over twenty she arrived in the Big Apple and, a new migrant 2.0, she began working for Valentino, the renowned Italian fashion house. There she met Marco, the man she was to marry and to whom she has dedicated this book. New York became their city. In 2013 her husband died at only thirty-three. In his memory today Annalisa runs the initiative Remembering Marco, which finances study grants for deserving students at the Università Politecnica delle Marche, who are offered internships with Valentino USA. A part of the income from sales of this book will go to supporting this project.


Susanna De Ciechi, scrittrice e ghost writer (www.iltuoghostwriter.it) con alle spalle un’esperienza di oltre vent’anni come giornalista freelance, si racconta così: “Passo tutto il mio tempo tra i libri, quelli che leggo e quelli che scrivo, con penna, matita e computer sempre a portata di mano. Vivo e lavoro tra Milano e la Valle d’Intelvi, sopra Como, dove trascorro molto tempo in compagnia di Tina, il mio cane fantasia. Scrivere è il mio mestiere. Con il ghostwriting trasformo in un libro le storie che altri mi raccontano. Solo quelle che mi piacciono. Ho al mio attivo autobiografie, biografie, memoir e messaggi nella bottiglia destinati a essere recapitati a persone speciali. Di recente mi è capitato di “svelarmi” e il mio nome è apparso sulle copertina di alcuni libri: La regola dell’eccesso (2015), Tessa e basta (2015), La bambina con il fucile (2016) e Il mio ultimo anno a New York (2017), scritti come ghost writer e basati su storie vere. A questi si aggiunge Il paese dei tarocchi (2016) un romanzo collettivo scritto con il gruppo de Gli Spiumati, di cui faccio parte e alcune raccolte di racconti. Scrivere narrativa è sempre stato tra le mie ambizioni. A un certo punto della mia vita ho sentito che era arrivato il momento giusto per strambare. Ho tirato fuori il progetto che avevo accantonato da troppo tempo e ho cominciato a scrivere storie basate su vicende reali, romanzandole. Sembra facile, detto così. In mezzo c’è stata la presa d’atto che la scrittura giornalistica non fosse sufficiente per scrivere narrativa a livello professionale, quindi ho dovuto imparare il mestiere dello scrittore e inventarmi il mio modo di essere ghost writer. Alcuni miei narratori (le persone che mi raccontano oralmente le storie che scrivo) sostengono che il mio ruolo sia a metà tra quello del confessore e l’altro, dell’analista. Più semplicemente, io sono una ghost writer perché questa attività mi permette di conoscere persone interessanti, di entrare nelle loro vite e di condividere narrazioni straordinarie attraverso la scrittura. Per me è il mestiere più bello del mondo”.

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